"LA REPUBBLICA DI COSPAIA (1441-1826)"

La storia della ex Repubblica di Cospaia, costituisce un caso molto particolare ed è per questo che negli ultimi anni ha destato l’attenzione di molti studiosi. La nascita della piccola Repubblica risale al 1441 quando per un errore di delimitazione di confini tra Stato Pontificio e Granducato di Toscana un tratto di terra, compreso fra i torrenti Rio della Gorgaccia e Riascone, rimase fuori dalla sovranità di entrambi. I corsi d’acqua scendendo da Monte Gurzule (671 s.l.m.) delimitavano una striscia di terra non più ampia di 500 metri e lunga circa due chilometri, formando uno “stato cuscinetto” così esiguo da non costituire un interesse tanto grande da scatenare una guerra. Cospaia e i suoi abitanti vissero per circa quattro secoli senza leggi scritte, nè tribunali, nè imposizioni fiscali; i beni, in particolare grano e tabacco coltivati su questa terra fin dal XVI secolo, circolavano liberamente, trasportati da giovani e robusti contrabbandieri detti “spalloni”, raggiungendo gli stati confinanti. La Repubblica, a seguito della Restaurazione post napoleonica, nel maggio 1826 fu soppressa e il territorio venne spartito fra il Comune di San Giustino ed il Comune di Sansepolcro.

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